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In arrivo il fondo pubblico per la morosità incolpevole

Arrivano buone notizie per chi vive in affitto, ma non riesce più a far fronte al canone. Come già accaduto per i mutui, anche per gli affitti è stato creato un fondo per sanare la cosiddetta morosità incolpevole. Prestito massimo ottenibile: 8.000 euro.

Negli ultimi anni si è sentito parlare molto spesso della possibilità concessa ai cittadini, grazie ad un accordo fra Governo e Istituti bancari, di sospendere il pagamento delle rate del mutuo in alcuni casi specifici. Fino ad oggi, però, poco o nulla si era fatto per chi si trovava, all’incirca per le stesse motivazioni, nell’impossibilità di pagare non il mutuo, bensì l’affitto.

L’aumento vertiginoso del fenomeno della morosità legata agli affitti ha reso evidente come il problema stesse assumendo le caratteristiche di una piaga sociale e, in virtù di questo, si è operato per tutelare legalmente anche gli inquilini impossibilitati al pagamento del canone di affitto, creando l’istituto legale della cosiddetta morosità incolpevole che, dopo la pubblicazione avvenuta in Gazzetta Ufficiale, dal 14 luglio 2014 è Legge dello Stato.

Per accedere ai fondi pubblici stanziati al fine di ovviare al problema, si dovrà dimostrare di essere nell’impossibilità di far fronte al pagamento perché, ad esempio, messi in cassa integrazione o mobilità dall’azienda per cui si lavora, per una riduzione forzosa del proprio orario lavorarivo (con conseguente diminuzione del reddito entrante nelle casse della famiglia) o, ancora, perché si è stati colpiti da licenziamento. Rientrano nelle casistiche per le quali è ammesso il ricorso ai fondi anche la chiusura della propria attività libero-professionistica, la malattia grave o la morte del principale soggetto percepente reddito del nucleo familiare.

Il ricorso ai fondi sarà gestito direttamente dai Comuni che, dopo aver ricevuto le richieste dei privati, comunicheranno i nominativi di questi ultimi ai Prefetti che, a loro volta, si opereranno per la valutazione e concessione del prestito che, comunque, non potrà essere superiore agli 8.000 euro e dovrà ovviamente essere finalizzato al pagamento delle rate arretrate o alla stipula di un nuovo contratto.

Fonte: http://news.immobiliare.it/morosita-incolpevole-tutelata-per-legge-19097